I pomeriggi di studio diventano occasione di crescita e solidarietà all’Isis Cecilia Deganutti di Udine.
Sono una cinquantina fino ad ora gli studenti che hanno aderito ai pomeriggi di studio a scuola promossa dall’istituto udinese allo scopo di favorire un momento di studio condiviso e uno scambio di esperienze tra studenti di varie classi, anni di studio e indirizzi. L’iniziativa permette agli studenti non solo di studiare in un luogo tranquillo ma anche di poter contare sull’aiuto dei compagni più grandi: alcuni studenti del triennio, infatti, assumono il ruolo di tutor dei più giovani e li affiancano nello svolgimento dei compiti e nella preparazione delle verifiche.
Avviata in fase “sperimentale” con due pomeriggi a settimana per i mesi di novembre e dicembre, la speciale iniziativa ha riscosso già un grande successo e la scuola è pronta a riproporla anche nei prossimi mesi.
L’attività è stata promossa dal Dirigente scolastico professoressa Maria Rosa Castellano e dalle docenti funzione strumentale “Interventi e servizi per gli studenti”, professoresse Barbara Donà e Marisa Mercanti, allo scopo di fornire un aiuto concreto capace di rispondere alle molteplici esigenze degli studenti. “C’è chi ha necessità di uno spazio tranquillo e idoneo in cui studiare, chi ha necessità di recuperare competenze in alcune materie o affinare un metodo di studio”, spiegano le docenti promotrici del progetto che si rivela anche “un’ottima occasione formativa per i tutor stessi. In questo modo imparano a responsabilizzarsi e a trasmettere conoscenze e abilità ai compagni più giovani”, acquisendo al contempo crediti utili in vista degli esami conclusivi di maturità.
Nei pomeriggi studio a scuola, infatti, viene riservata particolare attenzione ai momenti di recupero che, grazie al supporto dei compagni più esperti, trasformano lo studio in un’esperienza cooperativa e meno faticosa. I tutor guidano i più piccoli non solo nella comprensione delle materie, ma anche nel metodo di lavoro, favorendo un clima di fiducia e collaborazione.
I risultati parlano chiaro e dimostrano l’efficacia del progetto. La peer education rafforza la motivazione e crea un maggior senso di appartenenza alla comunità scolastica.
“Lo studio diventa più efficace quando è condiviso e la scuola si conferma luogo di crescita non solo individuale, ma collettiva”, concludono le docenti.